|
Spazi
|
|
| Villa
Antona Traversi è un complesso monumentale
privato ricco di storia e di cultura, dotato
di ampi spazi e grandiosa architettura che
lo rendono luogo ideale di incontro per
occasioni conviviali e di lavoro.
La
sua posizione panoramica e l’ampio
sviluppo delle aree coperte rendono Villa
Antona Traversi una preziosa cornice per
celebrazioni e ricevimenti.
Spazi
a disposizione
|
|
Sala
del Coro (mq 215, altezza mt 9,50)
L’ampia superficie della Sala del
Coro è il sorprendente risultato
delle modifiche compiute dall’arch.
Leopoldo Pollack ai danni di quello che
fu, fino a tutto il secolo diciottesimo,
il Coro del Monastero di San Vittore di
Meda. Al piano superiore la Sala del Coro
ci appare tutta ornata dei suoi splendidi
affreschi rinascimentali, opera di Bernardino
Luini e della sua scuola. Al centro della
parete di fondo, collocato in un tondo,
un Cristo benedicente ci rivela quanto la
bottega del Luini sia debitrice alla scuola
di Leonardo da Vinci. La serie di tondi
delle Vergini e dei Santi completano, sui
due lati maggiori, un ciclo di straordinario
pregio.
|
|
|
Limonera (mq 200, altezza mt 5)
La divisione a mezza altezza del vecchio
Coro ha lasciato al piano inferiore una
vasta sala interrotta da sei poderosi pilastri
che sorreggono grandi archi in muratura.
Questo locale, che per tutto l’Ottocento
fu adibito al ricovero invernale degli agrumi
coltivati in vaso ed è tuttora chiamato
“limonera”, porta ancora le
tracce degli affreschi originari pur essendo
permeato del carattere rustico e assai suggestivo
assunto in seguito. |
|
|
Sala delle Maschere e Ottagono (mq 140 complessivi)
Al centro dell’imponente facciata
ideata dall’architetto Pollack si
aprono due eleganti saloni neoclassici,
detti l’uno Sala delle maschere e
l’altro Ottagono. Costituiscono un
complesso di 140 mq che guarda da un lato
verso il cortile del Chiostro e dall’altro
verso la Rotonda, il vasto giardino ad emiciclo
affacciato su Meda e l’alto Milanese.
Luminosissima e raffinata, la Sala delle
maschere conservagli originali specchi di
Venezia e un’intatta decorazione neoclassica
monocroma sulle pareti e sulla volta ove
sono rappresentate, in mezzo a fregi e greche,
le maschere della commedia e della tragedia
classica. Le porte e l’arredamento
sono originali e conservano preziose testimonianze
del primissimo periodo napoleonico meglio
detto “Primo Console”.
L’Ottagono, dalla profonda e leggiadra
volta neoclassica, ha subito all’inizio
del Novecento da parte di Luigi Antona Traversi
(1856-1919) un rimaneggiamento, con la soppressione
della decorazione dei muri e l’aggiunta
di massicce porte a vetri e di un nuovo
pavimento. Il lampadario al centro è
un caratteristico esempio di impianto polifunzionale
della seconda metà dell’Ottocento,
originariamente funzionante sia a candele
che a petrolio o a gas. |
|
|
Chiostro (mq 600 scoperti e mq 400 coperti)
Dalla Rotonda, entrati nella villa attraverso
l’Ottagono, si accede al Chiostro,
testimonianza viva di quello che fu, per
quasi un millennio, un centro di vita monastica.
Oggi è un vasto cortile d’onore
di oltre 600 mq scoperti, circondato da
un quadriportico coperto di circa 400 mq.
Anche quest’area non è sfuggita
alla ristrutturazione neoclassica dell’arch.
Pollack. Che ne rifece parte dei due lati
principali limitandosi, nei due secondari,
a chiuderne gli archi con i finestroni senza
serramento. |
|
|
Rotonda (giardino, mq 3000)
La Rotonda di Villa Antona Traversi è
una vasta terrazza panoramica a giardino
di oltre 3mila mq, con i suoi prati e i
viali sotto i tigli. La forma ad emiciclo
fu voluta dall’arch. Leopoldo Pollack
agli inizi dell’Ottocento per fare
da corona alla grandiosa facciata neoclassica
della villa e affacciarla alla pianura sfruttando
egregiamente le caratteristiche eminenti
del luogo già scelto, quasi dieci
secoli prima, per edificarvi il Monastero
di San Vittore. |
|
|
|
|