| L’ARCHIVIO
ANTONA TRAVERSI
Una serie di vicende alquanto
singolari hanno determinato nel tempo, nella villa
Antona Traversi di Meda, una concentrazione particolarmente
ricca di materiale archivistico che si caratterizza
non solo per la quantità veramente cospicua
del materiale stesso ma anche per la sua importanza
ed antichità. Le dimensioni e le caratteristiche
dell’archivio hanno richiesto la divisione
dello stesso in cinque fondi al fine di un miglior
ordine e di una più pratica sistemazione.
I fondi di cui l’archivio è composto
sono i seguenti:
Fondo di San Vittore
Fondo Grismondi
Fondo Antona Traversi
Fondo personale ‘Giannino Antona Traversi’
Miscellanea
Fondo
di San Vittore
Il fondo di S. Vittore viene giustamente collocato
al primo posto, soverchiando sicuramente tutti
gli altri per antichità e importanza. Il
suo arco temporale va dal 966, data della più
antica pergamena, al 1836, anno del passaggio
della proprietà medese a Giovanni Traversi.
Breve descrizione quantitativa
dell’archivio di S. Vittore:
Secolo X: n. 5 pergamene
Secolo XI: n. 57 pergamene
Secolo XII: n. 371 pergamene, di cui 8 bolle pontificie
in originale e un diploma imperiale
Secolo XIII: n. 2188 pergamene, di cui 4 bolle
pontificie
Secolo XIV: n. 736 pergamene e un registro pergamenaceo
Secolo XV: n. 268 pergamene
Secolo XVI: n.19 pergamene
Secolo XVIII: n. 2 sentenze rotali del 1705
Per un totale di 3603 pergamene.
Il resto del fondo è costituito
da oltre 15.000 documenti cartacei. Nel 1328,
infatti, cominciano i documenti cartacei: 10 cartelle
del XIV secolo, 28 nel XV secolo e via crescendo.
Nel fondo di S. Vittore, inoltre, individuiamo
una sezione relativa al monastero dell’Annunziata
di Seregno (soppresso nel 1576), consistente in
20 pergamene dal 1346, un registro e 6 documenti
cartacei.
Vi è poi una serie di registri contabili
a partire dal 1560, un Cronicon dal 1619 al 1741
e una rilevante collezione di manifesti a stampa
dei secoli XVII e XVIII.
Fondo
Grismondi
Meno importante, ma sicuramente cospicuo è
il fondo Grismondi, proveniente dall’omonima
nobile famiglia bergamasca estintasi negli Antona
Traversi.
Pergamene:
Secolo XIV: n. 1 rotolo del 1326
Secolo XV: n. 6 rotoli, soprattutto testamenti
Secolo XVI: n.14 pergamene
Secolo XVII: n. 12 di cui 4 dogali
Secolo XVIII: n. 5 di cui 4 dogali
Inoltre 4 bolle pontificie dei secoli XVII e XVIII.
Il materiale cartaceo è costituito prevalentemente
da documenti amministrativi e da registri contabili
Una sezione particolare è dedicata a Paolina
Secco Suardo, coniugata Grismondi, poetessa arcadica
con il nome di Lesbia Cidonia: è un epistolario
già largamente pubblicato e rilegato in
4 volumi.
Fondo
Antona Traversi
Il fondo Antona Traversi è sicuramente
il più vasto dal punto di vista quantitativo,ma
assai inferiore ai precedenti per antichità
e importanza. Raccolto in 288 cassette lignee
più alcuni faldoni liberi, contiene prevalentemente
documenti amministrativi e contenziosi dal secolo
XVI fino a tutto il secolo XIX. Di esso fa parte
una sezione dedicata a Giovanni Antona Traversi,
deputato al Parlamento del Regno d’Italia
per 4 legislature nel secolo XIX.
Fondo
Giannino Antona Traversi
Il fondo Giannino Antona Traversi (1860-1939)
è l’archivio personale, sistemato
a museo dallo stesso autore: comprende la sua
attività letteraria e di autore teatrale
a cavallo tra i secoli XIX e XX, e i suoi numerosissimi
contatti con il mondo culturale e letterario a
lui coevo.
Una parte dello stesso fondo è dedicata
alla guerra mondiale 1915-1918 e all’attività
svolta da Giannino Antona Traversi fino al 1929
come direttore dell’ufficio Onoranze Caduti
in Guerra; di questo buona parte è costituita
da oltre 30.000 lettere a lui indirizzate e poi
raccolte e ordinate.
Alcune centinaia sono i libri dal contenuto più
disparato, dallo stesso ricevuti in dono e provvisti
di dedica.
Miscellanea
Nella Miscellanea è stato raggruppato tutto
il materiale, per lo più inesplorato, pervenuto
in archivio negli ultimi 50 anni. Si segnalano:
una cassetta contenente lettere d’amore
a carattere familiare. L’archivio personale
del Comandante Roberto Antona Traversi, contenente
anche materiale del padre Camillo con un ricco
epistolario e autografi del mondo letterario e
teatrale italiano e francese a cavallo tra i secoli
XIX e XX. Un cabreo del secolo XVIII e tutto il
materiale del secolo XX che andrà ad alimentare
l’archivio negli anni futuri.
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